Confraternita Di S. Maria Della Neve (E S. Antonino)

La Confraternita di Santa Maria della Neve fu fondata il 13 dicembre 1258 ed è la più antica di Campagna. Essa fu costituita per iniziativa del sacerdote don Giovanni Belbuono, sollecitato principalmente dal marchese di Campagna Ercole Del Balzo, subito dopo che fu portata la colonna taumaturgica di pietra di S. Antonino (cittadino e patrono di Campagna) da S. Maria Nova nella chiesa del SS. Salvatore, chiamata allora di S. Girolamo, di cui era parroco il Belbuono stesso, giusta l’atto notarile del giudice Pirro Geminelli del 13 dicembre 1258, e rimase sempre nel posto dove allora fu collocata fino al 1862, anno in cui furono eseguiti dei lavori al cappellone.

I Campagnesi riuscirono solo nel 1258 ad ottenere la colonna, poiché i benedettini decisero sotto l’abate Ruggiero di ritirarsi in altri cenobi. La tesi sostenuta dal notaio Geminelli è confermata dal monaco benedettino Placido, che asserisce univocamente che la colonna, stipulato l’atto notarile, fu portata a Campagna il 2 aprile 1258. Quindi fu fatta la prima statua di gesso colorato di S. Antonino dall’eremita fra Giovanni Spagnuolo, che viveva nell’eremo di S. Michele Arcangelo.

L’abate Ruggiero permise di portare a Campagna la colonna, a patto che fosse sempre rimasta nella Chiesa del SS. Salvatore, che si fosse fatta la statua di S. Antonino e che annualmente si fosse festeggiato il Santo il 14 febbraio, come avevano fatto i monaci fino ad allora a S. Maria Nova.

La colonna di pietra, all’inizio posta nella cappella di S. Antonino, il 29 gennaio 1792 fu « rimossa dal detto luogo e trasportata più fuori, mediante un muro di separazione che divise in due porzioni l’antica cappella; il maestro direttore di una tal’opera fu Carmine Caputo della città di Cava».  La confraternita fece ornare di marmo i balaustri che conservavano la colonna e l’altare con la statua. Per questo essa fu privilegiata di fare le processioni senza il nullaosta del parroco della chiesa del SS. Salvatore.

La confraternita esercitò le sue funzioni fino al 1458, anno in cui si sfasciò per causa della guerra e della peste (Campagna fu colpita dalla peste nel 949, nel 1006, nel 1458, nel 1520‑25, nel 1536, nel 1656‑57. La più terribile fu quella del 1520, che durò circa cinque anni infatti i Campagnesi nel 1525 eressero a S. Sofia una cappella proprio per ringraziarla di averli liberati dalla peste) per esser poi ricostituita il 22 aprile 1548, quando Antonello Ciminelli, Francesco Guerriero ed Annibale Carrione furono nominati procuratori della stessa per stipulare una nuova convenzione col capitolo, al quale era stata affidata la chiesa del SS. Salvatore. La nuova convenzione fu stipulata alla luce delle esigenze della nuova ricostituita confraternita e secondo lo spirito dei nuovi tempi.

 

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